13 novembre 2009

Lanciando una moneta nella Fontana di Trevi

La fontana di Trevi
La fontana di Trevi
Mai come oggi per gustarci le nostre curiosità romane occorre farsi largo a gomitate! Infatti ci troviamo a piazza Trevi, di fronte alla famosa fontana di Trevi (vedi foto), circondati da una onnipresente folla di turisti.

La Fontana di Trevi è una fontana monumentale, un'opera spettacolare, uno dei simboli di Roma più famosi nel mondo.
Marcello Mastroianni e Anita Ekberg in 'La dolce vita' (Fellini, 1960)
Marcello Mastroianni e Anita Ekberg in 'La dolce vita'
Come spesso capita per le opere più belle e più famose, essa non parla solo il linguaggio dell'arte, ma ha invaso anche quello della storia, del folclore, degli aneddoti, del costume. Il suo panorama è entrato oramai nell'immaginario collettivo, nel cinema...chi non ha presente ad esempio il bagno di Anita Ekberg ne "La dolce vita" (Fellini, 1960, vedi foto), o la spassosissima vendita della fontana in "Totòtruffa 62"?

E' quasi naturale allora che questa fontana sia teatro di molti aneddoti...per cui ne torneremo a parlare anche in altri post. Intanto diciamo dell'antica famosissima tradizione di buttare una monetina nella vasca, spalle alla fontana, per garantirsi il ritorno a Roma. Ma da dove viene questa tradizione di buttare la moneta? Beh, la fontana stessa in realtà mostra l'acqua di un'antica fonte, quella dell'acqua vergine, e anticamente le sorgenti d'acqua, spesso, come i pozzi, erano sacri, e si usava gettarvi dentro, come sacrificio alla divinità e con fini propiziatori, qualcosa di valore (ehi! questo non vi ricorda qualcosa?...ma certo! Il Lacus Curtius!!).

La vergine indica la fonte ai soldati di Agrippa
La vergine indica la fonte ai soldati di Agrippa
Secondo la leggenda la fonte, a Salone, a circa 20 km. dalla città, dissetò gli esausti soldati di Agrippa di ritorno a Roma (19 d.C). Il luogo preciso in cui si trovava questa fonte era stato indicato ai soldati da una fanciulla (latino: virgo), da cui "aqua virgo" ("acqua vergine", ma anche...acqua pura). Attraverso un acquedotto in buona parte sottorraneo (e ancora oggi funzionante!) Agrippa fece arrivare l'acqua fin qui. Un "segno" della leggenda di tale fanciulla lo troviamo ancora oggi: cercatene il bassorilievo nella fontana (vedi foto).
Forse sulla scia della leggenda dei soldati di Agrippa che si cominciò a sostenere che chi avesse bevuto quest'acqua avrebbe sempre fatto ritorno a Roma. E così, fino a qualche decennio fa, si dice che sulla fontanella sul lato destro, all'inizio di via della stamperia, aveva luogo un piccolo rituale segreto: le ragazze facevano bere l'"acqua vergine" della fontanella ai propri fidanzati prima della loro partenza, il tutto suggellato da un brindisi con dei bicchieri che poi venivano rotti. In questo modo il brindisi era simbolicamente non ripetibile, e anche la fedeltà era assicurata. Non a caso la fontanella è ancora oggi soprannominata "fontanina degli innamorati" (vedi foto).

La fontanina degli innamorati
La fontanina degli innamorati
Bisogna ricordare che i gruppi marmorei della fontana di Trevi hanno dei significati allegorici relativi al mare, proprio l'eterno mezzo che separa e unisce chi viaggia: la figura centrale del gruppo rappresenta il dio Oceano, i due cavalli ai lati, uno agitato e uno placido, i due aspetti possibili in cui il mare si presenta.
Il mare stesso è rappresentato dalla grande vasca...ma questo forse lo sapevamo già! Infatti con il nostro lancio della moneta nella vasca non abbiamo avuto quella strana sensazione di..."buttare a mare" i nostri soldi??

La fontana di Trevi è qui.

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