30 gennaio 2010

La leggenda del ponte Fabricio

Il ponte Fabricio
Il ponte Fabricio
Alla domanda di quale sia il ponte più antico di Roma, di solito si fa riferimento al Ponte Milvio, che esisteva già nel 200 a.C., o al ponte Sublicio, addirittura del 600 a.C,  ma non si considera però che tali ponti erano originariamente in legno, e che furono fatti più volte ricostruire, in tutto o in parte. L'ultima volta ad esempio il ponte Milvio fu fatto (in parte) saltare da Garibaldi nel 1849 per ostacolare l'avanzata delle truppe francesi.
Il ponte Fabricio invece, (vedi foto) che è uno dei due ponti che collega la città con l'isola Tiberina, esiste, ma sopratutto "resiste" integro da più di 2000 anni. Si può ben dire, quindi, che fra i ponti che si sono mantenuti nella loro struttura originaria, è il più antico di Roma (e forse del mondo).


Una delle arcate del ponte Fabricio con la scritta romana
Una delle arcate del ponte Fabricio con la scritta romana
Il ponte Fabricio deve il suo nome a Lucio Fabricio, il curatore romano delle strade, il cui nome ancora campeggia su una delle arcate (vedi foto).
Bisogna sapere che l'attraversamento del Tevere, fino in tempi relativamente recenti, non era cosa così banale come oggi: i ponti non erano molti, e le piene ricorrenti del fiume mettevano a dura prova la stabilità di quei pochi.
La gestione e il mantenimento dei ponti era quindi un compito di vitale importanza strategica e coloro che se ne occupavano, nella Roma antica, erano personalità illustri e rispettatissime. Essi si investivano spesso anche di un potere sacro e operavano le ritualità necessarie ad ottenere il favore degli dèi. Oggi ne abbiamo traccia nella stessa parola "pontefice", che deriverebbe da "pontem facere", cioe: il pontefice era il "costruttore di ponti"!

Per i romani il ponte Fabricio è anche noto come il "ponte quattro capi", e questo a causa della seguente leggenda.
Si dice che verso la fine del 1500, quando Sisto V decise di far restaurare il nostro ponte, assegnò tale compito a quattro architetti. Essi, nell'arco del periodo necessario a svolgere l'incarico assegnatogli, diedero prova di grande scandalo a causa dei loro continui litigi per futili motivi e della perenne discordia che li animava.

Una delle 2 erme quadrifronti della leggenda del ponte
Una delle 2 erme quadrifronti della leggenda del ponte
Ma Sisto V, in quanto a punizioni, sappiamo che aveva davvero la mano pesante (ricordardiamoci, ad esempio, la sorte che attendeva coloro che osavano parlare durante l'erezione dell'obelisco vaticano...). Egli infatti attese pazientemente che i lavori di restauro giungessero al termine, quindi catturò i quattro architetti e li fece giustiziare proprio lì, sullo stesso ponte che essi si erano affaccendati a restaurare.

A titolo di monito, secondo la leggenda, Sisto V fece collocare sul ponte Fabricio due sculture, che rappresentano i volti dei quattro architetti, sculture che sono ancora oggi visibili (vedi foto).
Ciascuna delle 4 teste rivolta sdegnosamente le spalle alle altre tre, nonostante facciano parte di un'unica statua: e così quegli architetti che in discordia sono stati nella vita, ora sono condannati per l'eternità a condividere lo stesso spazio.

Il Ponte Fabricio è qui.

3 commenti :

  1. ponte molle collega le due sponde dle tevere mentre ponte fabricio no in quanto il seguito che collega l'isola all'altrasponda e ponte cestio.

    ARKANGELOMICHELE

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  2. Sì, è vero, se intendiamo come "ponte" un ponte che attraversi completamente il Tevere, i 2 ponti che collegano l'isola tiberina (ponte fabricio e ponte cestio) non possono essere presi in considerazione nella "classifica" dei ponti più antichi, mentre ovviamente ponte Milvio sì.
    Grazie Michele per il tuo commento e per la tua precisazione :-)

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