21 febbraio 2010

La leggenda di Santa Cecilia

Ho aspettato a lungo una domenica di sole in questo piovoso inverno per fare un giro a Trastevere con la macchina fotografica.
Non poi così lontano dal lieto "caos" del mercato di Porta Portese, c'è Piazza di S.Cecilia. Questa piazzetta è suggestiva e calma, come se i vicini monasteri di suore invadessero lo spazio intorno con un'atmosfera di serenità e di ordine.
Il 'cantharus' per le abluzioni rituali
Il 'cantharus' per le abluzioni rituali

Dalla piazzetta, dirigendosi verso la basilica di S.Cecilia in Trastevere, si entra in questo bellissimo quadriportico settecentesco, al centro del quale troviamo un vaso romano del V secolo, rinvenuto nei sotterranei della chiesa (vedi foto).
Beh, la prima cosa interessante di oggi è proprio questo vaso: è un rarissimo esempio di "cantharus", cioè una vasca per immersione rituale, usata dai primi cristiani. Occorre sapere infatti che è attraverso il "cantharus" che rimane oggi la tradizione di bagnarsi le mani nell'acqua santa quando entriamo in una chiesa!

Ma adesso entriamo in questa antica basilica, tralasciando di esaminare la bella facciata e l'antico (e pendente!) campanile...
L'interno è particolare, pieno di opere d'arte, ma come al solito ometto questi argomenti per dedicarmi agli aspetti "romaleggendareschi"...
La statua di S.Cecilia, di Stefano Maderno (1600)
La statua di S.Cecilia, di Stefano Maderno (1600)
Al centro dell'altare c'è la tomba di santa Cecilia, patrona della musica. Sulla tomba c'è la statua della santa, opera di Stefano Maderno, una statua veramente magnifica, da molti considerata la più bella scultura di Roma (ma la lotta qui è davvero ardua!). Evitando di entrare in queste classifiche (che non hanno molto senso), notiamo però che è un'opera particolare, in quanto la posizione del soggetto raffigurato è assai stravagante (vedi foto). Come mai? Per saperlo, dovremo seguire una leggenda.

Facciamo un passo indietro nel tempo, al 220 d.C.. Siamo nei primissimi anni del cristianesimo, e come sappiamo a quel tempo il nuovo culto era proibito e perseguitato. La leggenda narra che la giovane e nobile romana Cecilia, convertita alla nuova fede, non la rinnega ma anzi la diffonde, e per questo motivo è imprigionata e uccisa. Dapprima si cercò di ucciderla tentando di soffocarla con i vapori di un calidarium, quindi subì la decapitazione. La leggenda narra che papa Urbano I seppellì la santa nelle catacombe di S.Callisto; inoltre, proprio sulla casa di Cecilia, luogo del martirio, edificò una chiesa a lei dedicata.
Passano circa 600 anni, siamo nel 820 d.C. e il cristianesimo si è ormai affermato. Papa Pasquale I ha in sogno la visione di Santa Cecilia che gli indica il luogo esatto in cui è stata seppellita. Il papa fa eseguire degli scavi, trovando effettivamente la salma, che tra l'altro è miracolosamente intatta. Fra lo stupore generale la salma della santa è deposta nella "sua" chiesa, che nel frattempo è fatta riedificare.
Fin qui la leggenda.

Passano ulteriori 8 secoli...stavolta siamo nel 1599: la salma che la tradizione vuole sia quella di Santa Cecilia viene riesumata, e gli illustri studiosi presenti all'operazione constatano che il corpo presente, con il profondo taglio sul collo corrispondente proprio a quanto descritto nell'antica leggenda del martirio, dopo quasi 1400 anni, è ancora miracolosamente intatto!
Le mani della statua di Santa Cecilia, che alludono al mistero della Trinità
Le mani della statua di Santa Cecilia
Il miracolo fece grande scalpore a Roma, e il Maderno fu incaricato di eseguire una statua che ritraesse il corpo della santa esattamente nella posizione in cui fu rinvenuto. Ecco il motivo della "strana" posizione della statua.

Notate le mani (vedi foto): indicano 3 ed 1...cioè il mistero della Trinità.

Incredibile come spesso, leggende come questa, aprano degli spiragli agli studiosi e agli archeologi: scavi eseguiti all'inizio del 1900 nei sotterranei della chiesa portarono alla luce i resti di una casa nobile romana del II sec. d.C, guarda caso dotata di calidarium...la casa di Santa Cecilia!

Piazza di S.Cecilia è qui.

4 commenti :

  1. Un piccolo capolavoro, ricco d'intensa sensibilità.

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  2. Risposte
    1. Grazie! Un caro saluto :-)
      Alessio

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  3. siamo sicuri che il corpo della santa fu inizialmente traslato nelle catacombe di san callisto e non rimase proprio nella sua casa? Se la casa all'epoca si trovava fuori del pomerio entro il quale non si poteva seppellire dovendo portare fuori dallo stesso pomerio le salme, se lì il pomerio non arrivava... comunque la nostra cecilia non è la sola ad essere stata prima posta nel calidarium a altissime temperature e poi sgozzata. Mi pare che l'altra sia santa felicita

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