16 marzo 2010

La Galleria Prospettica

Ritratto di Borromini (anonimo)
Ritratto di Borromini (anonimo)
Già in altri contesti abbiamo parlato di come uno degli aspetti del Barocco è quello di "stupire", di ingannare gli occhi, di coinvolgere lo spettatore con effetti decorativi e di movimento. Certo, non tutte le opere barocche possono avere gli effetti strabilianti che abbiamo trovato nella chiesa di S.Ignazio di Loyola...ma certamente girando per Roma possiamo trovare molti altri esempi veramente interessanti.
Quello di cui questa volta voglio parlarvi riguarda un corridoio veramente particolare della prima metà del 1600, opera del grande ed estroso architetto Francesco Borromini (vedi foto), e che si trova all'interno di Palazzo Spada. Dobbiamo ricordare che la galleria Spada ospita un'importante raccolta di pitture, sopratutto del 1700, sculture e arredi antichi, e l'ingresso costa molto poco...ma in realtà per vedere il corridoio di cui vi voglio parlare non è necessario neppure entrare nella pinacoteca e pagare il biglietto, basta semplicemente accedere negli orari di apertura della galleria all'ingresso del palazzo, a piazza Capo di Ferro 13.

Oltrepassato l'ingresso del palazzo, sulla sinistra, oltre la vetrata, potete vederla: ecco a voi la famosa "Galleria Prospettica".
La galleria prospettica del Borromini
La galleria prospettica del Borromini

Ma cos'ha di tanto speciale questa galleria? (vedi foto)

Dovreste essere fortunati, come lo sono stato io, per assistere al passaggio di qualche custode all'interno di questo corridoio (o forse chiedergli gentilmente se egli lo attraversi per voi?).... Basterà che egli compia qualche passo all'interno di esso per far realizzare la magia: camminando all'interno, egli diventerà sempre più grande, e nel giro di soli 3 passi sarà divenuto un gigante alto come i capitelli delle colonne!!

Com'è possibile?

E' questo l'incredibile: l'intera galleria è un formidabile gioco prospettico inventato dal Borromini. La galleria, che sembra lunga circa 30 metri, in realtà ne misura appena 8!
Per operare l'inganno per l'occhio, tutta l'architettura della galleria concorre con una precisione scientifica a creare l'illusione: il soffitto si abbassa , le pareti si avvicinano, i disegni geometrici sul pavimento si deformano, le colonne digradano e si abbassano gradualmente di più di 3 metri! Persino la "grande" statua di Marte in fondo alla galleria, in realtà è una statuetta...di appena 60 cm!

Piazza Capo di Ferro è qui.