9 ottobre 2013

Il palazzo dei ferrovieri

Incrocio di ferrovie che delimita Casal Bertone
Incrocio di ferrovie che delimita Casal Bertone
Chi segue Roma Leggendaria, o si interessa dell'aneddotica romana, sa bene che quasi tutti i luoghi di cui si parla appartengono al centro storico o ad aree limitrofe ad esso. Questo accade perchè le aree periferiche di Roma, essendo state costruite pressocche tutte negli ultimi 100 anni, hanno avuto molto meno tempo per essere teatro di curiosità e leggende. Ma questo ovviamente non significa che manchi materiale, e il post di oggi ne è la conferma.

Infatti, sebbene ci siano luoghi molto più periferici a Roma, oggi ci troviamo in un quartiere tradizionalmente considerato "popolare", che è Casal Bertone, fra la via Tiburtina e via Prenestina. Il quartiere nacque intorno al 1920, all'interno di un piano edilizio che includeva la costruzione di molte case popolari in una zona di campagna ma delimitata su più lati da una forbice di ferrovie che vanno poi ricongiungendosi verso la stazione Termini (vedi mappa).

Forse proprio per questa vicinanza con le stazioni Tiburtina e Termini che al finanziamento del piano edilizio parteciparono, fra i vari enti, anche le Ferrovie dello Stato. In particolare fu edificato nel 1929 un palazzo che è un esempio molto interessante di architettura popolare del Novecento, il cosiddetto "Palazzo dei ferrovieri" (vedi foto), destinato in via privilegiata appunto a coloro che esercitavano questa professione.
Il palazzo è stato anche ripreso nel famoso film "Mamma Roma" di Pasolini (1962), con Anna Magnani.

L'edificio, fra le altre cose, aveva una sua particolarità che lo rendeva unico: due belle statue di cervi giovani, dotati di grandi corna, facevano bella mostra di sè come elementi decorativi della facciata principale. Per questo il palazzo oggi viene chiamato anche "palazzo dei daini" o "palazzo dei cervi".
Le due statue certamente davano al prospetto un senso di graziosa eleganza, ma l'ideatore non aveva certo pensato ai risvolti maliziosi che questi due animali potevano suscitare negli abitanti della zona! I ferrovieri infatti, per ovvie ragioni di lavoro, trascorrevano molto tempo lontani dalle loro mogli, e quindi i romani, da sempre "ispirati" quando c'è da fare spiritosaggini, cominciarono a battezzare il palazzo dei ferrovieri come "il palazzo dei cornuti", e le corna dei cervi che lo adornavano come la corrispondente "attestazione" dello "status" di chi ci abitava!

La facciata con i due cervi senza corna
La facciata con i due cervi senza corna
Così si racconta che un giorno uno degli abitanti, evidentemente esasperato dall'ennesima battuta offensiva, prese da sè l'iniziativa di montare sopra la facciata del palazzo e con una sega recidere le corna delle due statue.

Da quel giorno, fino ad oggi, i due cervi lì posano senza corna (vedi foto), come a volerci dire che talvolta la serenità...ce la dobbiamo proprio conquistare!

Il palazzo dei ferrovieri è qui.

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